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Cultura del prodotto

Materassi a molle insacchettate: quando sceglierli e perché

Materassi a molle insacchettate: quando sceglierli e perché

 

Il materasso a molle: una soluzione che resiste nel tempo 

I materassi a molle esistono da più di un secolo e per lungo tempo sono stati i protagonisti indiscussi delle camere degli italiani e non solo. 
Negli ultimi decenni sono state introdotte altre soluzioni come il memory foam e il lattice che non hanno però messo da parte il tradizionale materasso a molle. Esso, infatti, è riuscito a stare al passo con i tempi e continua ad essere uno dei sistemi di riposo più venduti, anche grazie all’applicazione di nuove tecnologie.

Molle tradizionali e molle insacchettate, ecco le differenze

I materassi a molle tradizionali si compongono di molle in acciaio unite tra loro che lavorando insieme garantiscono una rigidità e portanza sostenuta.
Più recentemente sono stati introdotti i materassi a molle insacchettate, detti anche materassi a molle indipendenti. Rappresentano la naturale evoluzione dei precedenti, in quanto ciascuna molla in acciaio viene inserita in un sacchetto di tessuto traspirante: in questo modo, solo le molle effettivamente soggette a pressione si comprimono, senza deformare quelle accanto, garantendo un supporto mirato ed ergonomico.

I vantaggi delle molle insacchettate

Il funzionamento delle molle indipendenti le rende ideali per i partner che condividono il letto matrimoniale, soprattutto nel caso in cui uno dei due tenda a muoversi spesso durante la notte: il suo movimento non andrà ad influenzare tutte le molle del materasso ma solo quelle su cui viene esercitata la pressione, senza disturbare il riposo del partner.

Un altro aspetto di cui tener conto è la traspirabilità: la struttura a molle favorisce il passaggio dell’aria e rende il materasso fresco e ideale anche per le torride nottate estive. Ricordate il vecchio cigolio dei materassi a molle? Dimenticatelo! Una volta insacchettate, le molle diventano decisamente silenziose. 

Scegli il numero di molle più adatto a te

Quante molle deve avere un buon materasso? Questa è una domanda importante da porsi prima di acquistare un materasso. Il numero di molle, infatti, può modificare in modo significativo la resa finale del prodotto, in quanto ne determina i livelli di rigidità e accoglienza. 
Con l’aumentare del numero di molle aumentano l’accoglienza e il comfort, al contrario un numero contenuto di molle rende il materasso più rigido. Indicativamente un buon materasso a molle insacchettate ne deve contenere almeno 600. Se desiderate un buon sostegno scegliete soluzioni che non superino le 1000 molle, mentre se quello che cercate è l’accoglienza è meglio puntare su modelli che ne contengono un numero maggiore. 

 

Anniversary e la linea CLASSICair di Bedding

La collezione di materassi a molle Bedding si compone di ben 8 modelli diversi che variano a seconda del numero di molle e della presenza di altri materiali a supporto come il Memorybed o l’Elasgum.
Uno dei fiori all’occhiello di questa collezione è il modello Anniversary, composto da ben 3000 super micro molle indipendenti, suddivise in sette zone differenziate, che assicurano i più alti livelli di traspirazione ed ergonomia.

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